Sovrappeso e Depressione, possibili fattori correlati

Sia che si tratti di frustrazione alimentare, abbuffate o altri tipi di disturbi alimentari, il comportamento alimentare morboso, e’ diffuso in tutto il mondo ma non viene spesso riconosciuto subito.

Per molte persone colpite da questo disturbo, la malattia inizia con una fase molto lenta, quasi impercettibile. E solo dopo mesi o anni, compaiono i primi problemi e/o sintomi gravi.

In particolare, in relazione alla depressione, le abitudini alimentari morbose, devono essere considerate più da vicino, al fine di trovare le cause e le giuste opzioni di trattamento.

Perché il sovrappeso e il comportamento alimentare disturbato possono essere segnali di allarme

Quando le abitudini alimentari cambiano, e si verificano sempre più frequenti attacchi alimentari o frustrazione, possono esserci molte cause.

Essere in sovrappeso non deve essere per forza solo un caso morboso legato al cibo, ma dovrebbero essere presi in considerazione i problemi di salute come ipertensione, diabete, problemi cardiovascolari o indigestione.

Quando il sovrappeso causa voglie di cibo, sentimenti di vergogna, ritiro sociale, perdita di attività e problemi emotivi, la distinzione tra problemi alimentari e stati d’animo depressivi o addirittura depressione non è sempre facile.

L’abbuffata

L’abbuffata si traduce in una “classe alimentare” in cui i pazienti consumano grandi quantità di cibo e non hanno alcun controllo sul contenuto o sui tempi.

La differenza con l’obesità, e’ che in questi casi,  l’insoddisfazione a priori  per il proprio corpo, e’ ancora più grave,  si ha una minore autostima, ed una forte oscillazione del peso.

Spesso questi attacchi di fame, accadono segretamente, perché la vergogna per il proprio comportamento è molto grande.

Circa la metà della maggior parte delle persone, soffre o ha sofferto di depressione.

Ci sono tre fattori che giocano nella genesi:

  • Fattori predisponenti
  • Fattori scatenanti
  • Fattori sociali

Ad esempio, problemi  all’interno della famiglia, un’immagine di sé negativa, o problemi di obesità iniziati gia’ durante l’infanzia.

Così come le difficoltà nell’affrontare le emozioni, situazioni stressanti come il bullismo, pressione sul posto di lavoro, gente (idiota aggiungo io) che ti prende in giro.

Sovrappeso e perdita di peso associata alla depressione

Molte terapie, oltre alla formazione periodica di un allenamento di resistenza, cercano di sviluppare un allenamento comportamentale in grado di sollevare l’umore, anche senza antidepressivi che hanno spesso come effetto collaterale, il possibile aumento di peso .

Anche se la riduzione delle calorie può aiutarti a perdere peso, allo stesso tempo può aumentare i sintomi depressivi, poiché il cibo è spesso usato per ottenere affermazione, senso di appagamento e sentimenti di felicità.

Le misure terapeutiche includono:

  • Formazione delle abitudini alimentari = Alimentazione sana e bilanciata
  • Sport
  • (Antidepressivi)
  • Psicoterapia o terapia comportamentale
  • Tecniche di rilassamento
  • Gruppi di sostegno

È chiaro che non tutte le persone in sovrappeso devono per forza soffrire di depressione.

 


Tuttavia, nelle persone con disturbi alimentari e/o un comportamento morboso nei confronti del cibo, la depressione può essere la conseguenza e la causa o il risultato dell’essere in sovrappeso.

In ogni caso, medici e terapisti dovrebbero occuparsi ed approfondire entrambi i disturbi, al fine di sostenere e risolvere la salute sia fisica, che mentale.

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